La pubblica amministrazione, nel condurre procedimenti riguardanti casi di inquinamento ambientale, che implicano la risoluzione di questioni tecniche di particolare complessità, dispone di una discrezionalità tecnica molto ampia, sindacabile in sede giurisdizionale solo nel caso di risultati abnormi, o comunque manifestamente illogici. Il criterio del “più probabile che non” costituisce il parametro probatorio applicabile in materia di responsabilità ambientale. Tale criterio presuppone la presenza di elementi indiziari caratterizzati da gravità, precisione e concordanza, idonei a rendere l’ipotesi causale prospettata più probabile della sua negazione.
TAR Lombardia, Milano, Sez. V, n. 2872 del 4 giugno 2026 – Pres. Mielli, Est. Lipari