Nell’impianto del PGT vigente e, in particolare, del Piano delle Regole (PdR), il territorio consolidato è suddiviso in tessuti omogenei disciplinati da regole morfologiche volte a conformare l’assetto fisico dello spazio urbano. Tali prescrizioni non rivestono una funzione meramente estetica o descrittiva, ma configurano veri e propri parametri urbanistico-edilizi cogenti che definiscono i requisiti planivolumetrici obbligatori dell’edificazione. Esse possono disciplinare l’altezza degli edifici, il rapporto con gli edifici circostanti, l’allineamento su strada e continuità delle facciate, spazi interni, conservazione dei caratteri degli edifici esistenti. Le norme morfologiche, in sostanza, rappresentano il presidio attraverso cui il pianificatore assicura l’integrazione e la coerenza tipologica del nuovo organismo edilizio con l’intorno urbanizzato. Il PGT di Milano subordina l’edificazione “in discostamento” ad una rigorosa motivazione progettuale e all’espresso assenso degli organi preposti alla tutela dell’ambiente urbano.
TAR Lombardia, Milano, Sez. II, n. 4411 dell’1 ottobre 2026 – Pres. Nunziata, Est. Rossetti