La valutazione delle offerte tecniche e, del pari, l’attribuzione dei punteggi da parte della commissione giudicatrice, costituiscono espressione dell’ampia discrezionalità riconosciuta a tale organo, così che le censure sul merito di tale valutazione sono sottratte al sindacato di legittimità, ad eccezione dell’ipotesi in cui si ravvisi manifesta irragionevolezza, arbitrarietà, illogicità, irrazionalità o travisamento dei fatti. Ne consegue che le suddette valutazioni sono censurabili solo quando siano del tutto sprovviste di motivazione, o non sia stata presa in considerazione la sussistenza di circostanze di fatto tali da poter incidere sulla valutazione finale o quando sia evidente la illogicità e l’incoerenza dell’apparato motivazionale.
TAR Lombardia, Milano, Sez. V, n. 4833 del 27 ottobre 2026 – Pres. Mielli, Est. Plantamura