In linea generale, le controversie in materia di pubblici servizi relative a concessioni di pubblici servizi appartengono, in forza dell’art. 133, co. 1, lett. c), c.p.a., alla cognizione esclusiva del giudice amministrativo, ad eccezione di “quelle concernenti indennità, canoni ed altri corrispettivi” che restano invece soggette alla giurisdizione del giudice ordinario, cui sono, quindi, devolute le controversie contrassegnate da un contenuto meramente patrimoniale, attinente al rapporto interno tra P.A. concedente e concessionario del servizio pubblico, in ordine al quale la contrapposizione tra le parti si presta ad essere schematizzata secondo il binomio “obbligo-pretesa”, senza che assuma rilievo un potere d’intervento riservato alla P.A. per la tutela d’interessi generali.
TAR Lombardia, Milano, Sez. V, n. 4338 del 29 settembre 2026 – Pres. Mielli, Est. Lipari