La realizzazione di una piscina interrata con annessa pavimentazione, scala di accesso e locale impianti, ove caratterizzata da dimensioni rilevanti e autonoma funzionalità, integra un intervento di nuova costruzione idoneo a determinare una significativa trasformazione del territorio e richiede il previo rilascio del permesso di costruire e dell’autorizzazione paesaggistica, non potendo essere qualificata come mera pertinenza urbanistica. Non è rilevante che la piscina abbia una dimensione inferiore al 20% dell’edificio principale, poiché, oltre a dover essere considerata la misura dell’intervento nel suo complesso, l’art. 3, comma 1, lett. e.6) del D.P.R. n. 380/2001 non qualifica automaticamente come pertinenza ogni opera che rientri in tale parametro, essendo necessario che l’opera presenti anzitutto intrinseca natura pertinenziale.

TAR Lombardia, Milano, Sez. IV, n. 608 del 21 maggio 2026 – Pres. Russo, Est. Caccamo