L’inciso di cui all’art. 54, comma 1, del Codice Comunicazioni Elettroniche (CCE) evidenzia la chiara volontà del legislatore di escludere qualsivoglia “extra-costo” amministrativo a carico dei concessionari/gestori delle reti, oltre il mero canone di occupazione di suolo pubblico (comunque denominato). L’obbligo di prestare un deposito cauzionale, ancorché strumentale a garantire l’adempimento dell’eventuale obbligazione indennitaria/risarcitoria in caso di danni cagionati a beni comunali dall’esecuzione degli interventi, rappresenta pur sempre un costo aggiuntivo messo a carico dell’impresa e, come tale, sembra ricadere nell’ambito applicativo del sopra indicato divieto.
TAR Lombardia, Milano, sez. II, n. 1465 del 30 marzo 2026 - Pres. Nunziata, Est. Rossetti