La formula contenuta nell'epigrafe del ricorso, con cui si estende l'impugnazione anche agli atti presupposti, connessi e conseguenti, assume il carattere di una clausola di mero stile, come tale del tutto inconferente ai fini dell'individuazione degli atti effettivamente gravati.
TAR Lombardia, Milano, Sez. III, n. 4076 del 10 agosto 2026 – Pres. Gozo, Est. Gatti