Il Consiglio di Stato, su ricorso proposto dall’Unione Nazionale degli Avvocati Amministrativisti, chiede alla Corte UE di pronunciarsi sulla compatibilità al diritto ero-unitario delle disposizioni del d.lgs. n. 36/2023 secondo cui l’amministrazione che intende affidare uno dei servizi legali di cui all’art. 56, comma 1, lettera h), deve comunque tenere conto dei principi fondamentali del Trattato UE in tema di concorrenzialità, imparzialità, non discriminazione, pubblicità, trasparenza e proporzionalità nonché delle disposizioni nazionali che, in materia di affidamento di servizi legali, impongono la comunicazione del codice identificativo di gara (CIG) e il pagamento del contributo ANAC.
Consiglio di Stato, Sez. V, ordinanza n. 3462 del 4 maggio 2026 - Pres. Lotti, Est. Santini